27-28 Febbario e 6-7 Marzo
NON LO DOVEVI DIRE
DI SALOME’ LELOUCHE
Fino a che punto possiamo dire ciò che pensiamo davvero? E soprattutto… dovremmo farlo? Quando? In quali circostanze? E con chi si può ancora parlare liberamente? Si può dire tutto, a chiunque, in qualsiasi momento? Salomé Lelouche (figlia del leggendario regista Claude Lelouche) risponde di no, e lo fa con una commedia che in Francia è stata un caso teatrale vero e proprio.
Al centro della scena c’è una coppia. Anzi parecchie. Più di una dozzina. In una serie di scene. I membri di queste coppie si conoscono da una vita, si amano (probabilmente?) ma hanno un enorme problema: non riescono a stare zitti. Protagonista di ogni scena una frase che “non si dovrebbe dire”: una confessione, una provocazione, una verità scomoda che perturba equilibri familiari, sociali e affettivi. La commedia trasforma il luogo comune “non si dovrebbe dire” in un motore comico, dove ogni ammissione diventa occasione per ridefinire potere, desiderio e responsabilità. La scrittura è rapida, tagliente e piena di sottintesi. Il ritmo della messa in scena amplifica l’effetto paradossale, mantenendo però una tensione riflessiva sulle dinamiche delle relazioni di coppia e delle norme sociali.
Attraverso dialoghi serrati, i due (variabili) protagonisti si confrontano su temi che toccano tutti noi, muovendosi sul delicato crinale che separa la convenienza dalla sincerità. Ogni scusa è buona per aprire il vaso di Pandora: che si tratti di argomenti futili come la chirurgia estetica di un’amica o il prezzo del cibo bio, i monopattini oppure che si ragioni di temi decisamente più scottanti come la politica, il Me Too, la transizione ecologica, la libertà di espressione, il politicamente corretto, i rapporti uomo-donna, la famiglia, i desideri nascosti, la sessualità, i due protagonisti non si risparmiano. Discutono, si contraddicono, si amano e si feriscono passando dalle piccole parole quotidiane alle questioni esistenziali ai reconditi segreti di famiglia.
Se pensate che la convivenza di coppia sia un’arte delicata, questa commedia vi dimostrerà che è un vero e proprio campo minato, un ring dove si combatte senza esclusione di colpi.
Lelouche è abile nell’esplorare il paradosso di questa nostra modernità in cui tutto sembra permesso, in apparenza, ma nella quale molte parole restano impronunciabili: quante verità restano inconfessabili anche in una società che si dice libera di esprimersi… Un manuale di sopravvivenza per coppie moderne, ma anche un inno alla libertà di parola e all’amore che, nonostante le divergenze di opinione, si affanna nella ricerca di un terreno sul quale svilupparsi o, per lo meno, sopravvivere.

