BENVENUTI IN CASA GORI

10-11-17-18 febbraio

Namastè Teatro

COMPAGNIA STABILE TEATRO LE LAUDI

BENVENUTI IN CASA GORI

di Alessandro Benvenuti e Ugo Chiti

con

Rita Serafini – Andrea Nardi – Sandra Morgantini – Lorenzo Bittini – Fabio Cabras – Michele Fabbri

Barbara Danzè – Stefano Acciarino – Laura Bozzi

 

Siamo molto stimolati e entusiasti all’idea di poter rimettere in scena questo testo di grande successo scritto da due toscani d’eccellenza: Alessandro Benvenuti e Ugo Chiti. Nessuna presentazione può essere più adatta di quella che lo stesso Benvenuti ha scritto: “Benvenuti in casa Gori è la cronaca di un pranzo di Natale realmente accaduto il 25 Dicembre del 1986 in casa della famiglia Gori, domiciliata in Pontassieve, un grosso paese situato a 15 Km a nord-est di Firenze. Quel giorno santo, intorno al desco si ritrovano riuniti in dieci: il novantenne Annibale Papini, Gino Gori il capofamiglia, sua moglie Adele e il loro figlio Danilo, Cinzia, la di lui fidanzata, Bruna secondogenita di Annibale, Libero, suo marito, Serena, la loro figlia, Lapo marito di quest’ultima e la piccola Samantha (il th è importante) di due anni, frutto del matrimonio di Serena e Lapo…E fu proprio aspettando l’Urbi et Orbi che i dieci, in mancanza di un’alternativa ragionata, non poterono fare a meno di ingannare il tempo tirando fuori il catalogo dei loro problemi esistenziali; e che non fossero rose e fiori apparve chiaro quasi subito. Per un fortunato caso quel Natale mi trovavo a Pontassieve e in visita alla famiglia Gori. Successivamente riportai ciò che avevo udito all’amico Ugo Chiti ed assieme, più o meno rispettosi degli ispiratori, abbiamo cercato di raccontare anche a voi quello che altri involontariamente avevano raccontato a noi. Così è nato Benvenuti in casa Gori. Se poi, a monte di tutto questo (o anche a valle s’intende) ci siano altre spiegazioni, motivazioni o altro, lasciamo a voi il piacere di scoprirlo.

Namasté Teatro, nel ringraziare Alessandro Benvenuti per la sua gentilezza e disponibilità, è orgogliosa di poter mettere in scena un testo della nostra bella terra, nella nostra bella lingua fiorentina e soprattutto vicino a noi nel tempo (correva l’anno 1986). Un testo che appartiene non solo al teatro regionale ma anche a quello nazionale, una storia che riesce a far esaltare al meglio una delle migliori caratteristiche di noi toscani: la risata amara. Non ci resta che augurarvi: Benvenuti in casa Gori!

 

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