28 FEBBRAIO – 1 MARZO 2026
COMPAGNIA ORSINI di UMBERTO ORSINI E FRANCESCO FELETTI
QUEL COPIONE DI SHAKESPEARE
Giulietta e Romeo la sfortunata morte di dui infelicissimi amanti
ideazione e adattamento di Vittorio Viviani
con Vittorio Viviani
Questo è il primo capitolo del progetto intitolato “Quel copione di Shakespeare – Le novelle italiane che il Bardo ha copiato”. Perché, diciamolo, William Shakespeare ha copiato almeno dieci dei suoi capolavori dalle novelle italiane scritte tra il ‘300 e il ‘500. Ovviamente, copiato è una provocazione. Le opere italiane, sin dai tempi di Dante e Boccaccio, erano conosciute in tutta Europa. L’italiano era la lingua della cultura, della comunicazione e della diplomazia. La regina Elisabetta I scriveva in italiano a re e ad imperatori. La nostra, era la lingua che
univa l’Europa. Una delle novelle “copiate” dal bardo è la più famosa storia d’amore del mondo, Giulietta e Romeo nella versione di Matteo Bandello, scritta a metà del ‘500. La struttura della vicenda è assolutamente uguale, ma il finale della novella è molto più commovente. E davvero ci si appassiona e ci si commuove per questo amore totale, pieno di bellezza e di virtù. Contro la violenza e l’abbrutimento. Vittorio Viviani accompagna il pubblico in un’ora e un quarto di racconto affabulatorio, divertente, emozionante; pieno di sentimenti e di aneddotica. per esaltare la preziosa raffinatezza della novella italiana. Riscoprendo la bellezza di una lingua vivida, espressiva, teatrale, moderna. E comunque, anche per riconoscere l’immensa arte del più grande drammaturgo di tutti i tempi, William Shakespeare.